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agosto 9, 2010

ZEITGEIST doppiato in italiano.

http://video.google.com/googleplayer.swf?docid=-2026466362444585302&hl=it&fs=true

Zeitgeist, the Movie è un web film non profit del 2007, diretto, prodotto e distribuito da Peter Joseph; è uscito in lingua inglese sottotitolato in diverse lingue, tra cui l’italiano; è da ora disponibile, grazie al lavoro no profit dei ragazzi di Artelier Video, doppiato interamente in italiano.

È un documentario diviso in tre parti, apparentemente distinte ma rivolte verso un unico messaggio:

* La prima parte tratta della religione cristiana come fosse un mito, comparando la storia del Cristo con quella di diverse religioni precedenti, in particolare con il mito di Horus. Così facendo propone una lettura astronomica della Bibbia.

* La seconda parte rivisita gli attentati dell’11 settembre 2001, i possibili artefici dell’attentato, chi possa averne tratto beneficio, e se potevano essere evitati.

* La terza parte traccia un filoconduttore tra i grandi conflitti bellici che hanno coinvolto gli Stati Uniti, partendo dalla prima guerra mondiale sino alla seconda guerra del golfo, riconducendo il tutto alle logiche affaristiche dei maggiori cartelli bancari statunitensi e al ruolo principale della stessa Federal Reserve.

agosto 9, 2010

Mario Amato Giudice lasciato solo – Strage di Bologna ed altro.

Assassinato
a Roma il
23 giugno 1980
(Palermo, 24 novembre 1937 – Roma, 23 giugno 1980)
a 43 anni

Con Vittorio Occorsio, Mario Amato fu il primo magistrato a tentare una “lettura globale” del terrorismo nero. Attraverso i parziali successi delle indagini su singoli episodi terroristici disse davanti al Consiglio Superiore della Magistratura solo 10 giorni prima di essere ucciso:

« sto arrivando alla visione di una verità d’assieme, coinvolgente responsabilità ben più gravi di quelle stesse degli esecutori materiali degli atti criminosi. »

Amato riuscì a ricostruire le connessioni tra destra eversiva e Banda della Magliana[2] e intuì i legami tra sottobosco finanziario, economico e potere pubblico. Aveva scoperto, tra l’altro, che i NAR cercavano un’alleanza con gli estremisti di sinistra (come auspicato da anni da Franco Freda, il teorico dell’alleanza tattica con il terrorismo di opposto colore e a quel tempo sotto processo per la strage di Piazza Fontana), e che il gruppo facente capo a Fioravanti era organizzato alla stregua delle Brigate Rosse e stava diventando estremamente pericoloso.

Fu però lasciato solo a svolgere queste indagini,isolato dai suoi superiori e oggetto di continui attacchi da parte del collega giudice Antonio Alibrandi (padre del terrorista dei NAR Alessandro e fedelissimo di Giusva Fioravanti). In una Procura della Repubblica che sarà poi chiamata spesso dalla stampa., riprendendo il titolo di un’opera di Georges Simenon, Il porto delle nebbie[3], Amato era destinato ad entrare presto così nel mirino della destra eversiva e terroristica.

L’omicidio

Il «terrorismo nero» fu da lui perciò indagato nella più sconsolante solitudine e solo rimase fino alla mattinata del 23 giugno 1980 poche settimane prima della Strage di Bologna.

Ricevuto un diniego per l’uso di una vettura blindata, per le “difficoltà” di fargli arrivare alle 8,00 del mattino uno degli autisti (che entravano in servizio solo alle 9,00), Mario Amato non ebbe modo di giungere in sicurezza nel suo ufficio alla Procura, in Piazzale Clodio. Mentre attendeva un autobus …
(http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Amato)
http://fascinazione.blogspot.com/2010/07/luigi-ciavardini-una-persona.html

***

***

oggi è di nuovo tempo di alzare la guardia
http://fascinazione.blogspot.com/2010/08/non-ce-mistero-ditalia-degli-anni.html?spref=tw

Antonella Beccaria
http://fascinazione.blogspot.com/2010/08/piste-internazionali-la-maledizione-del.html?spref=tw
http://fascinazione.blogspot.com/2010/08/strage-di-bologna-beccaria-la-verita.html

maggio 16, 2010

Loris Mazzetti – LIBRO NERO DELLA RAI

Intervista a Loris Mazzetti

Dirigente di Rai Tre

LIBRO NERO DELLA RAI

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Buonasera, scusate se sono un po’ commosso, e magari si vede. C’è stato qualche inconveniente tecnico e l’intervallo è durato cinque anni. C’eravamo persi di vista, c’era attorno a me la nebbia della politica e qualcuno ci soffiava dentro. Vi confesso che sono molto felice di ritrovarvi. Dall’ultima volta che ci siamo visti sono accadute molte cose e per fortuna qualcuna è anche finita. Ci sono momenti in cui si ha il dovere di non piacere a qualcuno, e noi non siamo piaciuti.

Enzo Biagi aprendo la prima puntata della trasmissione RT – Rotocalco Televisivo, il 22 aprile 2007, dopo 5 anni di assenza dalla televisione.

*

Da Quello che non si doveva dire

Ho sempre detto di non aver mai mentito ai miei lettori, ma non è vero. Una bugia mi è scappata quando Loris [Mazzetti, coautore del libro], durante un’intervista, mi chiese che cosa avevo provato dopo il mio allontanamento dalla Rai. “Guarda”, risposi, “lo dico anche con un po’ di vergogna: niente. Ne abbiamo parlato tante volte, ci siamo arrabbiati, l’abbiamo considerata una grande violenza, ma dentro non ho provato niente, perché alla mia età sono altre le cose che segnano.”

Questo concetto l’ho ripetuto parecchie volte, anche a me stesso, però devo confessare che non sono riuscito, come fanno spesso alcuni, a convincermi. Insomma, la televisione mi è mancata e mi manca tuttora.

*

La mancanza di valori, l’individualità sempre protagonista rispetto al comune agire, l’egoismo sfrenato e, soprattutto, l’assenza di speranza, possono essere alcune delle ragioni che hanno portato la corruzione e il degrado nella nostra società.

*

C’è qualcuno che ha detto che questa generazione, la mia, non ha avuto altro che il tempo di morire. Ma c’è una cosa che è ancora più triste, perché è vero che ci sono molti morti nella nostra vita, ma come ha detto Bernanos, «più morto di tutti è il ragazzo che io fui». Voglio dire che quello che la guerra ha portato via e che nessuno ci potrà mai più rendere sono le illusioni, i sogni e gli errori dei vent’anni.

Forse è qui la nostra grande attenuante, quella di una generazione che non ha mai avuto la giovinezza.

aprile 4, 2010

Pasqua 2010 – L'Italia resta in croce

Aspettando Resurrezione

Aspettando Resurrezione

Pasqua 2010

L’Italia resta in croce.

Aspettando la nostra Pasqua, la sua resurrezione.

_____

Sssshhhhh, un po’ di rispetto.

Fa’ silenzio stampa alternativa.
Tacete voci carbonare.
E’ la notte di Pasqua e i criminali sono tuuutti in chiesa.

***

“Che ci fanno queste anime
davanti alla chiesa
questa gente divisa
questa storia sospesa

a misura di braccio
a distanza di offesa
che alla pace si pensa
che la pace si sfiora

due famiglie disarmate di sangue
si schierano a resa

e per tutti il dolore degli altri
è dolore a metà

si accontenta di cause leggere
la guerra del cuore
il lamento di un cane abbattuto
da un’ombra di passo

si soddisfa di brevi agonie
sulla strada di casa
uno scoppio di sangue
un’assenza apparecchiata per cena

e a ogni sparo di caccia all’intorno
si domanda fortuna

che ci fanno queste figlie
a ricamare a cucire
queste macchie di lutto
rinunciate all’amore

fra di loro si nasconde
una speranza smarrita
che il nemico la vuole
che la vuol restituita

e una fretta di mani sorprese
a toccare le mani
che dev’esserci un modo di vivere
senza dolore
una corsa degli occhi negli occhi
a scoprire che invece
è soltanto un riposo del vento
un odiare a metà
e alla parte che manca
si dedica l’autorità

che la disamistade
si oppone alla nostra sventura
questa corsa del tempo
a sparigliare destini e fortuna

che fanno queste anime
davanti alla chiesa
questa gente divisa
questa storia sospesa”

Fabrizio De Andrè 1996 Disamistade

Aspettando Resurrezione

marzo 28, 2010

AMMINISTRATIVE 2010 – Scusate, mi scappava.

mia 27marzo2010-amministrative

marzo 7, 2010

Noi non siamo soli. Se il popolo … se il popolo si sveglia d'improvviso.

Libertà Libertà Libertà

febbraio 28, 2010

Tutti A Casa – Velvet

Ed anche il 27 febbraio è andato … chi a Piazza del Popolo

Tutti A Casa – Velvet

Ho un’infinità di cose da dirmi e
non trovo le parole
quelle più giuste
ho il coraggio di dirmele
le più sincere no
posso fare a meno di me
lo posso dimostrare
io senza me posso andare a mare e
mi troverei divertente
insieme a tanta altra gente

come me
anche se solo per un attimo
mi amerò all’infinito
mi stringerò in un abbraccio ancora
se non va bene allora
ci riproverò

sono me stesso quando non mi imito
e non mi vesto bene
(come vesti tu)
se il mio cane non dimostra affetto
allora è come me
io posso avere un difetto
ma è da dimostrare
io senza me posso anche giocare
a fare il nuovo presidente
di un popolo che non conta niente

anche se solo per un attimo
mi amerò all’infinito
mi stringerò in un abbraccio ancora
se non va bene allora
tutti a casa

anche se solo io non ci sto
continuerò all’infinito
a vivere da solo ancora
se non va bene allora
ci riproverò

anche se solo per un attimo
mi amerò all’infinito
mi stringerò in un abbraccio ancora
se non va bene allora
tutti a casa

anche se solo io non ci sto
continuerò all’infinito
a vivere da solo ancora
se non va bene allora
ci riproverò

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