aiUTOooo
Ciao Ciao Blogghino Mio
Ora ti sto trasferendo qui
è la prima volta che trasferisco un blog
e vorrei non perdere niente
non perdere i post
non perdere le immagini
non perdere i commenti
non perdere gli amici
non perdere … QUESTO BLOG!
UFF!
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aiUTOooo
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Sabina Guzzanti – Profondo Rosso
15 novembre 2009
Il parroco di Gaza
- Manuel Musallam -
racconta il massacro dell'operazione militare israeliana
denominata
"Piombo fuso"
Il video accompagna il libro
"Un parroco all'inferno".
Dossier Amici Miei. I contratti stipulati dalla Camera dei Deputati con la società Milano 90 srl Roma.
11 agosto 2010
http://www.radioradicale.it/scheda/309222
I conti segreti della Camera dei Deputati resi "liberi"
Dire Straits plays "Money For Nothing" at Wembley Arena 10.07.1985 (BIA tour).
Amazzonia-polmone verde del pianeta-minacciato dalla deforestazione e dallo sfruttamento selvaggio delle sue risorse naturali.
Gli Indios dell’Amazzonia protestano per il loro territorio
27 luglio 2010
Milano, 27 lug. (Apcom) – Hanno impugnato le lance per difendere il proprio territorio dalle ingerenze dell’uomo bianco; centinaia di Indios della foresta amazzonica hanno occupato la centrale idroelettrica di Aripuanà nel Mato Grosso e preso in ostaggio gli operai.
Gli indigeni sono preoccupati per la ricaduta sulla loro salute della deviazione dei corsi d’acqua della regione per il funzionamento della centrale. Cinque dirigenti sono stati rilasciati, ma gli operai del cantiere sono in ostaggio in attesa delle trattative con l’impresa responsabile della costruzione, con la mediazione del Funai, l’ente statale che si occupa della tutela degli indigeni.
Gli indios ribelli, appartenenti a diverse etnie, sostengono tra l’altro che il bacino della diga sommergerà uno dei lori cimiteri e chiedono un indennizzo per i danni e l’impatto sulla loro vita causati dai lavori per la costruzione della centrale.
Nello scorso aprile il regista James Cameron e una parte del cast del film “Avatar” che, raccontando del tentativo di sfruttamento del pianeta Pandora da parte dei terrestri, traduce in fantascienza il dramma vissuto nella realtà dagli indios dell’Ammazzonia, ha fatto visita alle popolazioni indigene del Mato rosso per portare loro la propria solidarietà e manifestare il suo disappunto alla invasioni del territorio che stravolgono la vita e le abitudini delle popolazioni locali.
http://lamula.pe/2010/07/26/unos-300-indigenas-ocuparon-represa-dardanelos-en-el-amazonas/2286
ZEITGEIST doppiato in italiano.
http://video.google.com/googleplayer.swf?docid=-2026466362444585302&hl=it&fs=true
Zeitgeist, the Movie è un web film non profit del 2007, diretto, prodotto e distribuito da Peter Joseph; è uscito in lingua inglese sottotitolato in diverse lingue, tra cui l’italiano; è da ora disponibile, grazie al lavoro no profit dei ragazzi di Artelier Video, doppiato interamente in italiano.
È un documentario diviso in tre parti, apparentemente distinte ma rivolte verso un unico messaggio:
* La prima parte tratta della religione cristiana come fosse un mito, comparando la storia del Cristo con quella di diverse religioni precedenti, in particolare con il mito di Horus. Così facendo propone una lettura astronomica della Bibbia.
* La seconda parte rivisita gli attentati dell’11 settembre 2001, i possibili artefici dell’attentato, chi possa averne tratto beneficio, e se potevano essere evitati.
* La terza parte traccia un filoconduttore tra i grandi conflitti bellici che hanno coinvolto gli Stati Uniti, partendo dalla prima guerra mondiale sino alla seconda guerra del golfo, riconducendo il tutto alle logiche affaristiche dei maggiori cartelli bancari statunitensi e al ruolo principale della stessa Federal Reserve.
Assassinato
a Roma il
23 giugno 1980
(Palermo, 24 novembre 1937 – Roma, 23 giugno 1980)
a 43 anni
Con Vittorio Occorsio, Mario Amato fu il primo magistrato a tentare una “lettura globale” del terrorismo nero. Attraverso i parziali successi delle indagini su singoli episodi terroristici disse davanti al Consiglio Superiore della Magistratura solo 10 giorni prima di essere ucciso:
« sto arrivando alla visione di una verità d’assieme, coinvolgente responsabilità ben più gravi di quelle stesse degli esecutori materiali degli atti criminosi. »
Amato riuscì a ricostruire le connessioni tra destra eversiva e Banda della Magliana[2] e intuì i legami tra sottobosco finanziario, economico e potere pubblico. Aveva scoperto, tra l’altro, che i NAR cercavano un’alleanza con gli estremisti di sinistra (come auspicato da anni da Franco Freda, il teorico dell’alleanza tattica con il terrorismo di opposto colore e a quel tempo sotto processo per la strage di Piazza Fontana), e che il gruppo facente capo a Fioravanti era organizzato alla stregua delle Brigate Rosse e stava diventando estremamente pericoloso.
Fu però lasciato solo a svolgere queste indagini,isolato dai suoi superiori e oggetto di continui attacchi da parte del collega giudice Antonio Alibrandi (padre del terrorista dei NAR Alessandro e fedelissimo di Giusva Fioravanti). In una Procura della Repubblica che sarà poi chiamata spesso dalla stampa., riprendendo il titolo di un’opera di Georges Simenon, Il porto delle nebbie[3], Amato era destinato ad entrare presto così nel mirino della destra eversiva e terroristica.
L’omicidio
Il «terrorismo nero» fu da lui perciò indagato nella più sconsolante solitudine e solo rimase fino alla mattinata del 23 giugno 1980 poche settimane prima della Strage di Bologna.
Ricevuto un diniego per l’uso di una vettura blindata, per le “difficoltà” di fargli arrivare alle 8,00 del mattino uno degli autisti (che entravano in servizio solo alle 9,00), Mario Amato non ebbe modo di giungere in sicurezza nel suo ufficio alla Procura, in Piazzale Clodio. Mentre attendeva un autobus …
(http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Amato)
http://fascinazione.blogspot.com/2010/07/luigi-ciavardini-una-persona.html
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oggi è di nuovo tempo di alzare la guardia
http://fascinazione.blogspot.com/2010/08/non-ce-mistero-ditalia-degli-anni.html?spref=tw
Antonella Beccaria
http://fascinazione.blogspot.com/2010/08/piste-internazionali-la-maledizione-del.html?spref=tw
http://fascinazione.blogspot.com/2010/08/strage-di-bologna-beccaria-la-verita.html
Loris Mazzetti – LIBRO NERO DELLA RAI
Intervista a Loris Mazzetti
Dirigente di Rai Tre
LIBRO NERO DELLA RAI
http://video.google.com/googleplayer.swf?docid=-2649559996163841016&hl=it&fs=true
Buonasera, scusate se sono un po’ commosso, e magari si vede. C’è stato qualche inconveniente tecnico e l’intervallo è durato cinque anni. C’eravamo persi di vista, c’era attorno a me la nebbia della politica e qualcuno ci soffiava dentro. Vi confesso che sono molto felice di ritrovarvi. Dall’ultima volta che ci siamo visti sono accadute molte cose e per fortuna qualcuna è anche finita. Ci sono momenti in cui si ha il dovere di non piacere a qualcuno, e noi non siamo piaciuti.
Enzo Biagi aprendo la prima puntata della trasmissione RT – Rotocalco Televisivo, il 22 aprile 2007, dopo 5 anni di assenza dalla televisione.
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Da Quello che non si doveva dire
Ho sempre detto di non aver mai mentito ai miei lettori, ma non è vero. Una bugia mi è scappata quando Loris [Mazzetti, coautore del libro], durante un’intervista, mi chiese che cosa avevo provato dopo il mio allontanamento dalla Rai. “Guarda”, risposi, “lo dico anche con un po’ di vergogna: niente. Ne abbiamo parlato tante volte, ci siamo arrabbiati, l’abbiamo considerata una grande violenza, ma dentro non ho provato niente, perché alla mia età sono altre le cose che segnano.”
Questo concetto l’ho ripetuto parecchie volte, anche a me stesso, però devo confessare che non sono riuscito, come fanno spesso alcuni, a convincermi. Insomma, la televisione mi è mancata e mi manca tuttora.
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La mancanza di valori, l’individualità sempre protagonista rispetto al comune agire, l’egoismo sfrenato e, soprattutto, l’assenza di speranza, possono essere alcune delle ragioni che hanno portato la corruzione e il degrado nella nostra società.
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C’è qualcuno che ha detto che questa generazione, la mia, non ha avuto altro che il tempo di morire. Ma c’è una cosa che è ancora più triste, perché è vero che ci sono molti morti nella nostra vita, ma come ha detto Bernanos, «più morto di tutti è il ragazzo che io fui». Voglio dire che quello che la guerra ha portato via e che nessuno ci potrà mai più rendere sono le illusioni, i sogni e gli errori dei vent’anni.
Forse è qui la nostra grande attenuante, quella di una generazione che non ha mai avuto la giovinezza.


